Funzionalità Renale
Acido Urico, Azoto Ureico, Creatinina, Rapporto BUN/CREA
I reni sono due organi situati nella cavità addominale che ricoprono funzioni importantissime come l'attività filtrante che consente l'eliminazione dal sangue di sostanze estranee, inutili o dannose e la regolazione dell'equilibrio idro-salino e acido-base nel sangue. A livello renale avviene anche la sintesi di eritropoietina, un ormone che favorisce la produzione dei globuli rossi, e di renina, un enzima con azione ipertensiva.
In seguito alla degradazione degli amminoacidi, molecole organiche che compongono lo scheletro delle proteine, viene prodotta Ammoniaca, un composto tossico per il nostro organismo. L'Ammoniaca viene trasformata a livello epatico in Urea che viene rilasciata nel circolo sanguigno per essere filtrata ed eliminata dai reni. Per questo motivo, la valutazione della concentrazione ematica di Azoto Ureico (Azotemia) è utile per controllare la funzionalità renale. Valori fisiologici di Azotemia sono compresi tra 18 e 45 mg/dL negli uomini e tra 15 e 42 mg/dL nelle donne. Livelli superiori di azotemia si riscontrano in caso di dieta iperproteica o chetogenica, disidratazione, gravidanza, patologie renali, ostruzione alle vie urinarie, cirrosi epatica, gotta, eccetera. Livelli inferiori si rilevano, invece, in caso di malnutrizione, dieta ipoproteica, nefrosi, epatite.
La creatinina è una sostanza chimica di scarto che viene prodotta nei muscoli per metabolismo della fosfocreatina, una molecola fondamentale per la produzione dell'energia necessaria all'attività muscolare.
Normalmente i valori di creatinina nel sangue sono compresi tra 0,7 e 1,2 mg/dL nell'uomo e tra 0,5 e 1,1 mg/dL nella donna. I livelli variano a seconda dell'età e del sesso del soggetto, in modo proporzionale alla sua massa muscolare.
Una volta prodotta, la creatinina presente nel sangue viene filtrata dai reni ed espulsa dall'organismo attraverso le urine. Di conseguenza, i valori ematici di creatinina rappresentano un indicatore dello stato di salute renale.
Un aumento della concentrazione nel sangue potrebbe mostrare un difetto nella filtrazione per danno renale ma potrebbe essere dovuto anche a traumi muscolari o all'assunzione di integratori contenenti creatina.
Una diminuzione dei livelli di creatinina si riscontra raramente e può verificarsi in gravidanza, nell'invecchiamento o per perdita della massa muscolare.
Per stabilire se l'aumento dell'azotemia sia di natura pre-renale o renale/post-renale (ostruttiva) si confronta la concentrazione ematica di azoto ureico con quella della creatinina. Normalmente il confronto tra le concentrazioni di questi due analiti (rapporto BUN/CREA) è compreso nell'intervallo 10-20. Valori superiori indicano una causa pre-renale.
L'uricemia è la concentrazione ematica di acido urico, una molecola di scarto dell'organismo prodotta per degradazione delle Purine, basi azotate che costituiscono gli acidi nucleici DNA e RNA. I livelli di acido urico nel sangue dipendono dalla sua velocità di formazione e da quella di eliminazione tramite le urine. Elevati livelli di acido urico possono portare alla deposizione di cristalli di urato causando la Gotta, una patologia caratterizzata da attacchi ricorrenti di artrite infiammatoria acuta con dolore, arrossamento e gonfiore delle articolazioni. Nella maggior parte dei casi (circa il 50%) l'articolazione più colpita da questa condizione è la metatarso-falangea dell'alluce.
Concentrazioni normali di acido urico sono comprese tra 3,4 e 7 mg/dL negli uomini e 2,4 e 5,7 mg/dL nelle donne. Valori superiori possono essere causati da elevata assunzione di etanolo, ridotta escrezione renale (causa più comune, fondamentale il confronto con i parametri precedentemente discussi per una diagnosi differenziale), aumentata produzione (ad es. per elevato turnover cellulare) o aumentato apporto (per eccessiva assunzione di cibi come acciughe, asparagi, funghi, cozze, sardine, fegato, rene, eccetera).