Anidride Carbonica

L'Anidride Carbonica rappresenta uno dei principali prodotti finali del metabolismo del nostro organismo. Una volta prodotta, viene condotta dai tessuti periferici  fino ai polmoni dove viene espulsa attraverso la respirazione. Nel sangue l'anidride carbonica viene trasportata in parte come tale e, in misura maggiore, sotto forma di Bicarbonato, un anione che partecipa al mantenimento del pH e della neutralità elettrica ematica.
I reni e i polmoni partecipano alla regolazione del pH del sangue attraverso la rimozione del bicarbonato e dell'anidride carbonica in eccesso, rispettivamente. Di conseguenza, malattie che colpiscono i polmoni, i reni o il metabolismo possono causare acidosi o alcalosi (condizioni caratterizzate da uno squilibrio di acidi e basi nel sangue che ne alterano il pH fisiologico). 
L'analisi dell'anidride carbonica risulta utile quando si sospetta un'acidosi o un'alcalosi, per valutare o monitorare patologie renali, epatiche, polmonari o in presenza di sintomi quali vomito, diarrea, debolezza, affaticamento, difficoltà respiratorie.

Normalmente, i livelli ematici di anidride carbonica sono compresi nell'intervallo tra 18 e 33 mmol/L.

Alterazioni della concentrazione possono indicare la presenza di squilibri elettrolitici o di patologie renali, BPCO, acidosi o alcalosi (respiratoria o metabolica), chetoacidosi diabetica, morbo di Addison, di Cushing, eccetera. Inoltre, anche alcuni farmaci possono causare alterazioni dei livelli di bicarbonato.